Versi sinceri, da leggere con calma
IL BICCHIERE DI VINO
poesia inedita 1/26
Ho attraversato i viottoli
e tra alberi e gli umidi curvi rami
cinguettavano il passero e il pettirosso.
La tua casa antica col fumo di stufa
bruciando legna d'ulivo
si cuocevano i fagioli.
Un bicchiere di vino
ed ho pianto a singhiozzo
l'emozione che ho ingoiato.
D'intorno i miei monti
nell'ondulante dolce muoversi
d'un soffio s'agitano ancora i venti.
Nel fondo della felicità
è pungente la piena del dolore
l'ultima boccata d'ossigeno.
QUEST' INVERNO
poesia inedita 2/2026
E' più lungo e mordente quest'inverno
insolito e pungente
il cielo che tende
a chiudersi nero
come la seppia fuor d'acqua.
Ad uno ad uno
sono questi giorni
foglia e fogliame sparsi che si levano
come sillabe tronche
di una muta sera.
D'addio è pure questo vento
che sibila e s'alza pietoso si
sui candidi giacinti nel campo
che volge solo tristezza
e stramba la luna.
Qui mi attende il tempo
a passeggiare nella dissacrata piazza
più a volgere lo sguardo lassù
questa mia vita è indifferente
e più scorre d'ogni spazio .
BOLLICINE
Poesia inedita 3/26
Non c'è soffio nel fronte del mare
né alle spalle alita il vento
in questa mia sosta
ai piedi del monte Scurzi.
Qui' è un eco risonante
tra la valle del Rosmarino
dove sorvolano nibbi
d' artigli aperti come le ali .
Chissà se questo silenzio
va oltre il muso del mare
spazio immerso
di luci e d'ombre .
Da questa altura
misuro ogni orma di vita
e la mia che si torce
d'un grumo di bollicine.
IN QUESTO MIO PAESE
poesia inedita 4/26
Io sono altrove
nei vicoli e viuzze
che girovago nei mattini
in questo mio paese
una boccata d'ossigeno
e sempre c'è dove andare
e qui coi soliti passi
tra i platani tronchi di rami
han migrato anche i passeri.
Quanto è umida fredda
e balocca questa primavera!
Un panino con le panelle
e qui che mi sfamo
qui pure che sfuma la vita
come la pipa che si accende
e quel fumo che calma
la tempesta che infuria
fingendo che la felicità
fosse alla porta
giù sotto l'arco antico.
AMORE PIANO PIANO
poesia inedita 5/26
Penso ancora i tuoi capelli
agli altri punti
Il collo il ventre l'ombelico
ne tolsi la mano
mi ritrovai al seno
tra due noci d'aprile
la mia bocca dentro
l'asprigno odore di siero.
Fino all'urlo.
Amore piano piano
leggero forte
lo divisi con Te
come fosse albicocco.
Il pube
fu l'altra mia isola
tra la tua foglia
ed il mio seme
lacrime a gocce
senza altro segno
le lenzuola stese al balcone
che sopra ci vegliò la luna.
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